L’ influenza rappresenta un serio problema per la Sanità Pubblica e una importante fonte di spese dirette ed indirette. In Europa, l’ influenza si presenta con epidemie annuali durante la stagione invernale, anche se casi sporadici si possono verificare anche nelle altre stagioni. I casi severi e più problematici si verificano con maggiore incidenza al di sopra dei 65 anni e quando ci sono maggiori condizioni di rischio quali diabete e malattie immunitarie. Il Centro Europeo per il Controllo delle Malattie stima che in media nell’Unione Europea circa 40.000 persone muoiano prematuramente ogni anno a causa dell’ influenza. In Italia, i dati forniti dall’ Influnet hanno permesso di stimare che le comuni sindromi influenzali interessano ogni anno una percentuale compresa tra il 4 ed il 12% della popolazione italiana, a seconda delle caratteristiche del virus influenzale circolante.
La trasmissione interumana del virus dell’ influenza si può verificare per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Per questo, una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie può giocare un ruolo importante nel limitare la diffusione dell’influenza. Importanti azioni per la prevenzione delle malattie influenzali sono:
• Lavaggio delle mani (in assenza di acqua, uso di gel alcolici)
• Buona igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattare i fazzoletti e lavarsi le mani)
• Isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale
• Uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologia influenzale quando si trovano in ambienti sanitari (ospedali)
Ovviamente, a queste misure si aggiunge anche l’utilizzo del vaccino antinfluenzale, che è il più importante strumento di prevenzione per la diffusione delle malattie influenzali. L’efficacia del vaccino dipende soprattutto dal match esistente fra i virus in esso contenuti e quelli circolanti. Per tale motivo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) indica ogni anno la composizione del vaccino basandosi sulle informazioni sui ceppi virali circolanti, avvalendosi della collaborazione dei più importanti centri di ricerca del mondo.
L’OMS ha indicato che la composizione del vaccino per l’emisfero settentrionale nella stagione 2015/2016 sia la seguente:
• antigene analogo al ceppo A/California/7/2009 (H1N1)pdm09
• antigene analogo al ceppo A/Switzerland/9715293/2013 (H3N2)
• antigene analogo al ceppo B/Phuket/3073/2013 (lineaggio B/Yamagata)
Il vaccino antinfluenzale è indicato per tutti i soggetti che desiderano evitare la malattia influenzale e che non abbiano specifiche controindicazioni

Fonte: Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2015-2016 – Ministero della Salute